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Per la sesta edizione del Premio Gassman si è scelto di allestire lo spettacolo “Miles Gloriosus” di Plauto, per la regia di Beppe Arena (regista e direttore artistico del Plautus Festival di Sarsina di Romagna, vincitore della categoria “miglior festival estivo”) con la partecipazione del noto attore Andrea Roncato. Lo spettacolo sarà una produzione del “Premio Gassman - Città di Lanciano” in collaborazione col CRT (Centro di Ricerca Teatrale) di Cremona e sarà in distribuzione per l’estate 2010 rappresentando così un’occasione di lavoro per gli attori abruzzesi “scritturati”. Andrà in scena venerdì 11 giugno presso il Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano, in occasione della serata di premiazione. Miles gloriosus (Il soldato spaccone) è una commedia scritta dall'autore latino Plauto tra la fine del III e l'inizio del II secolo a.C. Il titolo è riferito al soldato Pirgopolinice, un millantatore noto per le sue spropositate e infondate vanterie. Ma il soldato verrà punito dal solito servo furbo che, alleato con altri personaggi, permetterà alla ragazza che il soldato ha rapito di ricongiungersi con il suo padrone. In realtà quasi la metà dei versi escono dalla bocca del servo Palestrione, che, con i suoi piani che gli fanno più volte meritare il titolo di architetto, è il vero protagonista della scena. LA TRAMA: Il giovane ateniese Pleusicle ama la meretrice Filocomasio,ed è da lei corrisposto. In sua assenza però Filocomasio viene rapita dal soldato Pirgopolinice, che la tiene ad Efeso come concubina. Il servo di Pleusicle, Palestrione., imbarcatosi alla ricerca del padrone, è catturato dai pirati e rivenduto, anche lui, al soldato. Avvertito per lettera da Palestrione, Pleusicle giunge ad Efeso e i due innamorati tornano ad incontrarsi, clandestinamente (grazie ad un foro praticato da Palestrione nella parete divisoria), nella casa di un vicino compiacente, il vecchio scapolo Periplectomeno. Ma Sceledro, servo di fiducia del soldato, scopre Filocomasio a baciarsi con Pleusicle, e Palestrione, per farlo tacere, inventa l’esistenza di una “gemella” di Filocomasio: la ragazza interpreta a turno le due parti finché lo scomodo testimone deve convincersi che non era lei a baciarsi col giovane straniero, bensì sua sorella Giustina ( propriamente Dicea, trascrizione latina del greco “Dixia”, giusta ). Palestrione inventa poi un piano per liberare la ragazza e farla tornare ad Atene con Pleusicle. Il servo fa passare la meretrice Acroteleuzio per la giovanissima e insoddisfatta moglie di Periplectomeno, bruciata d’ardente amore per Pirgopolinice. Il soldato, credendo di essere il più bell’uomo della terra, cade nella trappola, accetta di incontrarsi con la sua spasimante nella casa stessa del vicino e, per facilitare l’impresa, licenzia la concubina ricolmandola di doni, sotto consiglio di Palestrione. Recatosi all’appuntamento, è colto sul fatto da Periplectomeno che gli infligge un’esemplare bastonatura, mentre i due veri innamorati e il fido Palestrione veleggiano indisturbati alla volta di Atene.
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